Archivio | novembre, 2014

DIO E’ MORTO. LEADER-CRAZIA E TV-CRAZIA. HARAKIRI DEMOCRATICO. STORIE DI MINORANZE SUICIDE

29 Nov

suicidio di massa 5 stelle

DIO E’ MORTO. LEADERCRAZIA E TVCRAZIA. HARAKIRI DEMOCRATICO. STORIE DI MINORANZE SUICIDE E DI DINOSAURI

Dio è morto” annunciava il folle nella Gaia scienza di Nietzsche. Oggi lo stesso folle potrebbe proclamare: “Il partito è morto”. La forma-partito, che è stata la struttura portante della politica novecentesca in Italia, cede il posto alla leadercrazia: il partito è ormai un contenitore vuoto che solo i leader possono riempire con il loro carisma e le loro idee.

Le ultime elezioni regionali di Emilia e Calabria sono state sotto il segno dell’astensionismo. Renzi vince anche questa “mano” benché la sua leadership abbia subito il contraccolpo delle proteste di piazza e dei dati poco confortanti dell’economia. Trionfa la Lega in edizione “fronte nazionale” lepeniana, soprattutto per merito dell’ubiquo Matteo Salvini, invocato addirittura da Berlusconi come il profeta armato in grado di guidare un futuribile centrodestra, sebbene il Cavaliere abbia preferito la metafora calcistica del goleador dietro il quale potrebbe esserci Sua Emittenza in veste di regista. Metafore calcistiche a parte, declina il Movimento cinque stelle che paga lo scotto della scarsa presenza sui media del leader Grillo: senza la tv a fare da megafono, Grillo illanguidisce. Piaccia o meno, il consenso politico passa ancora attraverso la grande sorella televisiva: chi non è in tv non esiste. Tanto più con un elettorato, come quello italiano, che è il più volatile e umorale dell’occidente politico.

Dalle parti del Partito Democratico, alcuni dinosauri invocano il ritorno all’Ulivo.

Prove di suicidio di massa o di harakiri da parte di un partito finora vincente?